TITOLO I
PRINCIPI FONDAMENTALI

Art. 1
Autonomia Comunale

1. Il Comune di Dro è Ente autonomo, rappresenta la comunità degli uomini e delle donne che vivono ed operano nel territorio comunale, ispira la sua azione politica ed amministrativa alla cura degli interessi dei cittadini, alla promozione, alla crescita, allo sviluppo e alla tutela dei loro diritti.

2. Ha autonomia statutaria, finanziaria e organizzativa, nell'ambito delle leggi e del coordinamento della finanza pubblica.

3. E' titolare, in proprio o per delega, dei poteri, ed esercita tutte le funzioni non attribuite espressamente dall'ordinamento ad altri enti; disciplina inoltre la propria organizzazione e la propria azione secondo i principi della Costituzione della Repubblica Italiana, dello Statuto Speciale di Autonomia per il Trentino Alto Adige, delle leggi e del presente Statuto.

4. Rivendica il diritto di essere protagonista delle scelte fondamentali della comunità che rappresenta, e a questo fine richiama e sottolinea gli artt. 3 e 4 della Carta Europea dell'Autonomia locale, i quali affermano che: "per Autonomia si intende il diritto e la capacità effettiva per le collettività locali di regolamentare ed amministrare nell'ambito della legge, sotto le loro responsabilità, e a favore della popolazione, una parte importante di affari pubblici...L'esercizio delle responsabilità pubbliche deve, in linea di massima, incombere di preferenza sulle autorità più vicine al cittadino....Le competenze affidate alle collettività locali devono di regola essere complete ed integrali".-

Art.2
Territorio, sede e stemma

1. Sono elementi costitutivi del Comune di Dro:
- il territorio;
- le comunità delle frazioni di Dro, Ceniga e Pietramurata;
- l'ordinamento fissato dallo Statuto.

2. Capoluogo e sede degli. organi e degli uffici comunali è Dro.-

3. Lo stemma del Comune è definito come in premessa.-

Art.3
Identità comunale

1. Dro è Comune di democrazia, di libertà, di pace e di solidarietà, oltre che punto di incontro di culture e civiltà diverse; è territorio dichiarato libero da armi nucleari e Comune per la pace, aderente al Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace.-

2. Con la propria specificità ed autonomia si riconosce parte integrante della comunità mondiale.

3. Cura i rapporti con i comuni limitrofi facendosi carico, se necessario, di organizzare servizi ed iniziative di interesse sovracomunale-.

Art.4
Finalità

1. Il Comune impronta la sua azione al rispetto dei principi richiamati al comma 3 dell'art.1, alla affermazione e valorizzazione dei diritti umani ed ai principi di solidarietà e di pari opportunità tra i cittadini, senza distinzione e discriminazione di razza, origine, lingua, sesso e religione, nel riconoscimento e nella valorizzazione delle differenze.

2. Si impegna a garantire il rispetto, la dignità e l'accoglienza di ogni essere umano. Si richiama ed aderisce alla Carta dei Diritti Umani dell'ONU e alle convenzioni internazionali sui diritti umani; in questo spirito i cittadini del comune e quanti si trovano nel suo territorio sono titolari di diritti fondamentali direttamente riconosciuti da norme giuridiche internazionali; il Comune ente pubblico territoriale più vicino ai cittadini è dunque il primo garante dei loro innati diritti internazionalmente riconosciuti; in questa sua funzione il Comune assolve all'obbligo di aiutare gli individui a perseguire concretamente l'obiettivo enunciato dall'art.28 della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo: "Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale ed internazionale nel quale i diritti e le libertà enunciati in questa Dichiarazione possano essere pienamente realizzati".

3. Il Comune di Dro è impegnato in un patto di gemellaggio in uno spirito di pacifica convivenza, cooperazione internazionale e pace fra i popoli; il Comune attiva altresì forme di cooperazione e di scambio con altre città di tutto il mondo, al fine di creare e rinsaldare vincoli di solidarietà con altre comunità; pratica la tolleranza ed il rispetto di tutte le culture, ne favorisce la conoscenza e lo scambio, con apposite iniziative promosse in proprio e con la collaborazione di interlocutori anche internazionali.-

4 Il Comune, considerando le attività culturali quelle più appropriate per accrescere il livello sociale e civile della propria popolazione, favorisce, promuove ed organizza, valorizzando e mobilitando innanzitutto le proprie risorse e le strutture appositamente previste, iniziative apposite sul terreno della cultura, collaborando anche con altri enti pubblici e privati e con le organizzazioni del volontariato.-

5 Il Comune, nel rispetto delle norme di legge, e con l'utilizzo degli strumenti territoriali ed urbanistici, formativi e culturali, presta una puntuale attenzione alla tutela del territorio ed all'ambiente, ne promuove la conoscenza ed il rispetto, al fine di preservarne il valore per l'oggi e per il domani.-

6 Il Comune promuove la cultura della pace e dei diritti umani mediante iniziative culturali e di ricerca, di educazione, di cooperazione e di informazione, che tendono a fare del Comune terra di pace; il Comune ripudia la guerra, i metodi della violenza e della forza per la soluzione delle controversie internazionali.

7 Il Comune ribadisce e fa proprio il dettato costituzionale della rimozione degli ostacoli di ordine economico e sociale, che limitando di fatto la libertà e l'uguaglianza dei cittadini impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

8 Si adopera a favorire:
- l'ordinata e pacifica convivenza sociale e civile;
- la parità giuridica, sociale ed economica della donna assicurando il principio delle pari opportunità e superando ogni forma di discriminazione;
- lo sviluppo e la crescita equilibrata dei minori e la tutela dei diritti riconosciuta nella Carta dei diritti dei bambini, favorendone l'educazione, la socializzazione e adoperandosi contro ogni forma di sfruttamento e di violenza;
- la formazione dei giovani mediante la rimozione degli ostacoli che limitano il diritto allo studio;
- la partecipazione civica dei giovani, valorizzandone l'associazionismo e concorrendo a promuovere la crescita culturale, sociale e professionale;
- la valorizzazione del ruolo degli anziani, la loro cura ed assistenza, nonché il sostegno e la promozione di occasioni di incontro e di partecipazione;
- la tutela della famiglia nelle sue diverse espressioni;
- la realizzazione dei diritti dei disabili, rimuovendo gli ostacoli fisici e di comunicazione che ostano al loro pieno inserimento sociale;
- l'armonico sviluppo economico, sociale e territoriale della comunità;
- il diritto al lavoro e all'accrescimento delle capacità professionali delle donne e degli uomini;
- l'effettivo esercizio del diritto alla salute e alla sicurezza sociale, concorrendo ad assicurare le iniziative di prevenzione e l'efficienza dei servizi socio-sanitari;
- la promozione delle azioni necessarie a realizzare un efficiente sistema di servizi pubblici;
- il diritto allo studio, alla cultura e alla formazione permanente, riconoscendo e valorizzando innanzitutto il ruolo dell'educazione scolastica nei suoi diversi livelli, collaborando con le istituzioni scolastiche al fine di favorire la crescita sociale e culturale della collettività locale;
- la valorizzazione ed il recupero delle tradizioni e delle consuetudini locali;
- la tutela dei beni del patrimonio comunale affidati alla comunità per le generazioni future;
- la promozione, il sostegno e la valorizzazione delle libere forme associative e cooperative, e del volontariato, delle quali ne riconosce l'insostituibile valenza sociale;
- la promozione di attività sportive e ricreative di cui afferma la funzione formativa e sociale.
- valorizza le risorse e le attività culturali, promuovendo iniziative in proprio o con il concorso delle realtà culturali locali.-

9. Il Comune informa le proprie attività al principio della programmazione, concorrendo alla determinazione degli obiettivi contenuti nei piani e programmi della Provincia, della Regione, dello Stato e della Comunità Europea.