Descrizione
Rappresenta uno degli elementi architettonici in grado di intrecciare il passato al presente. La struttura attualmente in essere deriva dalla seconda ricostruzione, avvenuta nel 1868 per mano delle autorità dell’Impero Austro-Ungarico, come testimoniato da una lapide murata posta nel parapetto (in opposizione a quella riferita al 1719). Durante la Terza Guerra di Indipendenza venne infatti demolito per intercettare l’avanzata di Garibaldi in Val di Ledro. In realtà, il termine “romano” nulla a che vedere con lo stile architettonico originario del ponte che sormonta il fiume Sarca. Le origini infatti restano tutt’ora incerte.