Descrizione
Risalente al periodo tra il III e il XVI secolo, la cosiddetta “Torre di Pietramurata” rappresenta uno degli elementi più significativi della frazione. Le ipotesi derivanti dagli studi archeologici effettuati in loco raccontano come la costruzione della torre sia avvenuta su cumuli rocciosi, al centro di un terreno paludoso. Tale posizione, secondo la tradizione comunitaria, favorì l’utilizzo del nominativo “Pietramurata” per l’antico abitato. La costruzione è alta pochi metri, di base quadrangolare, in pietra e priva di copertura. Il termine “guaita” deriva dal medioevale “guaitare”, traducibile con “prestare servizio di guardia”: la “torre di guardia”. Il dosso che la ospita segnava il confine fisico tra i possedimenti della famiglia dei Madruzzo, proveniente da Campo, e la contea della famiglia d’Arco, che ne era proprietaria. Quest’ultima desiderava estendere i propri domini a nord della Valle del Sarca.