Descrizione
Referendum popolare confermativo della legge costituzionale recante: «Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare», approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 253 del 30 ottobre 2025.
Il testo del quesito referendario è il seguente:
"Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo 'Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare'?"
A chi è rivolto
Possono votare gli elettori che, alla data di domenica 22 marzo, abbiano compiuto i 18 anni e siano iscritti nelle liste elettorali del Comune di Dro. Per essere ammesso al voto ogni elettore dovrà esibire la tessera elettorale assieme ad un documento di identità personale.
Richiedere la tessera elettorale
Per assicurare il rilascio delle carte di identità per gli elettori che ne fossero sprovvisti, nonché per la consegna delle tessere elettorali, gli uffici rimarranno aperti al pubblico nelle giornate di venerdì 20, sabato 21, domenica 22 e lunedì 23 marzo con il seguente orario:
- venerdì 20 marzo dalle ore 9.00 alle ore 18.00
- sabato 21 marzo dalle ore 9.00 alle ore 18.00
- domenica 22 marzo dalle ore 7.00 alle ore 23.00
- lunedì 23 marzo dalle ore 7.00 alle ore 15.00
Chi può votare, come e quando
Ogni elettrice/elettore potrà votare nel proprio seggio, indicato sulla tessera elettorale personale.
La carta di identità, anche se scaduta, è valida per l'identificazione dell'elettore e dell'elettrice al seggio. È valida anche la ricevuta rilasciata dall'ufficio Anagrafe al momento del rinnovo, in attesa della CI elettronica inviata dal Ministero.
Chi può votare per i referendum popolari?
Possono votare per i referendum popolari le elettrici/gli elettori che alla data di domenica 22 marzo abbiano compiuto i 18 anni.
Chi lavora fuori dal proprio comune può votare in un altro seggio?
La legge prevede che possano votare fuori del comune di residenza solo alcune categorie di elettori, come quelli ricoverati in ospedali e case di cura, militari, naviganti e tutti coloro che prestano servizio al seggio, e cioè i componenti dell'ufficio elettorale di sezione, le forze dell'ordine e i rappresentanti del comitato promotore del referendum, designati dal comitato stesso.
Gli elettori che non rientrano in tali categorie possono votare nel seggio di iscrizione elettorale del comune di residenza, usufruendo di agevolazioni tariffarie per viaggi in treno, aereo o nave.
Come può votare chi è ricoverato in ospedale?
L'elettrice/l'elettore che sia degente in un ospedale o casa di cura è ammessa/o a votare nel luogo di ricovero. A tal fine deve presentare al sindaco del comune nelle cui liste elettorali è iscritta/o un'apposita dichiarazione recante la volontà di esprimere il voto nel luogo di cura e l'attestazione del direttore sanitario dello stesso luogo di cura comprovante il ricovero. Tale dichiarazione, da inoltrare per il tramite del direttore amministrativo o del segretario dell'istituto di cura, deve pervenire al suddetto comune non oltre il terzo giorno antecedente la votazione.
Risultati e affluenze
I dati saranno disponibili al termine delle operazioni di scrutinio su Eligendo.
Nel documento sotto riportato trovi il fac-simile della scheda del referendum.